Spotter Day al 51° Stormo di Istrana - 2023

Colonnello Chiadroni,
nel corso dello Spotter Day organizzato lo scorso giovedì 23 febbraio 2023 presso l’aeroporto militare di Istrana abbiamo avuto il piacere di parlare con Lei e di presentarci come rappresentanti dell’Aviano AB Aviation Friends Group di Pordenone. Qui di seguito desideriamo ripercorrere le fasi salienti della giornata e mettere in risalto le sfide che Lei e il Suo personale avete dovuto affrontare.
Come ha avuto modo di illustrare durante il briefing iniziale, la finalità dell’iniziativa, nata e sviluppata in maniera egregia dal personale della base trevigiana, è stata quella di avvicinare il mondo dei fotografi e degli appassionati alle realtà del Reparto in tutte le sue forme. Tale nobile progetto, inoltre, ha trovato naturale collocazione nelle celebrazioni che si stanno svolgendo in tutta Italia per il centenario dell’Aeronautica Militare e ha provveduto ad inaugurare, nel migliore dei modi, gli appuntamenti tra la Forza Armata e la popolazione civile in programma nel corso di quest’anno.
Duecentodieci appassionati circa, quattro velivoli operativi a ridosso dei fotografi e un servizio d’ordine che ha interessato Ufficiali, Sottufficiali e truppa del 51° Stormo. Questi i dati che descrivono il grande sforzo organizzativo posto in essere dal Personale della base trevigiana quel giorno.
Ad accogliere gli appassionati presso la palazzina cinema della base il Comandante del 51° Stormo, Lei Colonnello Pilota Emanuele Chiadroni e alcuni Ufficiali incaricati di gestire i diversi aspetti dell’evento. Già nelle prime fasi di contatto tra gli appassionati occorsi e i Vertici militari presenti è stato possibile comprendere il carattere inedito che avrebbe caratterizzato il programma quel giorno. Ad ulteriore conferma di questo elemento le stesse parole del Comandante che ha voluto precisare, non senza una certa emozione, l’assoluto primato del suo Stormo nell’organizzare un’iniziativa di questa portata.
Durante il briefing iniziale, oltre a riferire le necessarie norme di sicurezza indispensabili in un contesto operativo come quello aeroportuale, è stato possibile ripercorrere la storia del 51° Stormo e del suo famoso simbolo: il gatto nero che ghermisce tre sorci verdi.
Nel corso della conferenza è risultata molto apprezzata anche la decisione di regalare uno speciale gadget all’appassionato più anziano presente in sala. Con i suoi 81 anni, il signor Achille Vigna, giornalista aeronautico e pietra miliare nella storia di questo particolare settore, ha di certo dimostrato che respirare profumo di cherosene mantiene sempre giovani e attive le persone.
Alla fine della conferenza, un fiume di giubbotti gialli ad alta visibilità, obbligatori per i fotografi partecipanti, si è radunato sul piazzale centrale per immortalare con i propri scatti i velivoli AMX schierati appositamente per la mostra statica. Tra questi anche diversi esemplari dipinti con delle speciali livree per commemorare i trent’anni di servizio del “Ghibli” nelle fila dell’Aeronautica. Poco distante un F-104, un T-33, un G-91 e, infine, un bellissimo MB-326E.

Il rombo derivato dalla messa in moto dei due AMX, di cui uno con la livrea speciale creata dal Signor Silvano Mainini in occasione dell’ottantesimo anniversario del 103° Gruppo, nei rispettivi shelter ha annunciato l’inizio della fase operativa, e più delicata, dello Spotter Day. Questi momenti, di certo routine per gli addetti ai lavori, si sono rivelati magici per gli appassionati che finalmente hanno avuto l’opportunità di assistere alla danza tra gli specialisti, il pilota e l’aereo. Alla fase di rullaggio dei due Ghibli al punto attesa in testata pista sono seguiti i due passaggi di un F-35A del 6° stormo di Ghedi che con la sua potenza ha scaldato l’atmosfera. Ancora una volta il rapporto di fiducia che si è venuto a creare tra il personale della base e gli appassionati ha permesso a questi ultimi di scattare le foto a ridosso della via di rullaggio senza particolari problematiche. Al segnale convenuto una “fomazione” di bus ha caricato gli spotters per portarli al punto prescelto - vicino alla torre di controllo - da cui assistere all’attività vera e propria dei velivoli. Da quel momento e in maniera ininterrotta, i due “Toponi” – come vengono affettuosamente chiamati gli AMX – sono decollati davanti alla lunga fila di appassionati e hanno cominciato il loro display caratterizzato da passaggi in tutte le configurazioni e velocità. Touch and go, voli radenti tra una testata pista e l’altra hanno mostrato quanto ancora questo velivolo sia efficiente e in grado di affrontare le sfide che questi anni riservano. A illuminare le tenebre oramai sopraggiunte a Istrana, invece, ci hanno pensato i post bruciatori dei due Typhoon decollati poco dopo. AMX ed EFA, macchine diverse ma che hanno imparato a volare in sinergia come dimostrato dai numerosi sorvoli in formazione. Il programma, ad ulteriore merito degli organizzatori, era stato pianificato in maniera tale da mostrare le capacità operative dello Stormo e le diverse peculiarità che caratterizzano le macchine in dotazione come dimostrato dalle numerose esibizioni poste in essere in particolare dagli F-2000. Graditi ai presenti anche i passaggi del Tornado ECR sempre proveniente dalla base di Ghedi in configurazione “pulita” senza carichi esterni. L’atterraggio dei velivoli del “Gatto Nero”, e in particolare del velivolo EFA con il parafreno, ha segnato la fine della giornata fotografica ma di certo l’inizio di un rapporto di fiducia e di stima reciproca tra due mondi che fino a qualche tempo fa parevano inconciliabili.
Un ulteriore dimostrazione del calore con cui lo Stormo ha voluto accogliere i numerosi appassionati è stata la consegna di una speciale litografia e di altri gadget personalizzati presso il Circolo Ufficiali del Reparto. In questa occasione è stato possibile anche parlare con il personale in prima persona coinvolto nell’organizzazione di questo – e il caso di dirlo – memorabile evento e di complimentarsi con loro per l’ottimo lavoro svolto.

                                                                                                                                                                                                                                        Enrico Malgarotto  (AAFG)

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