Nellis AFB 2025

Red Flag-Nellis 25-2: L’eccellenza del combattimento aereo tra realtà e simulazione

Un laboratorio del combattimento moderno

La Red Flag, esercitazione aerea avanzata organizzata dall’USAF (United States Air Force), rappresenta da oltre quarant’anni uno dei pilastri fondamentali dell’addestramento militare occidentale. Svolta presso la Nellis Air Force Base nel Nevada, coinvolge regolarmente unità di volo statunitensi e alleate per testare capacità operative in scenari ad alta intensità, verosimili e con minacce complesse. Ogni anno si tengono più edizioni; la Red Flag 25-2, svoltasi dal 10 al 21 marzo 2025, si è distinta per l'ampiezza della partecipazione internazionale e per l’enfasi sulla guerra multi-dominio.

Origini e finalità dell'esercitazione

L’idea della Red Flag nacque negli anni ’70, dopo che l'analisi dei conflitti precedenti (Vietnam in particolare) rivelò che i piloti meno esperti erano quelli più a rischio nelle loro prime 10 missioni di combattimento. Da allora, l’obiettivo è far vivere quelle “prime dieci missioni” in ambiente simulato ma estremamente realistico, aumentando così il tasso di sopravvivenza e l'efficacia operativa in combattimento reale.
Le forze partecipanti si dividono in due grandi fazioni:
 "Blue Forces" (forze amiche): conducono operazioni offensive e difensive.
 "Red Forces" (forze nemiche simulate): forniscono una minaccia credibile grazie all’impiego di repliche di dottrine e tattiche ostili.

Partecipazione internazionale: un'alleanza operativa

Red Flag 25-2 ha visto la partecipazione di oltre 1.500 militari e circa 80 aeromobili, con contributi da:
 United Arab Emirates Air Force (UAEAF) – con F-16E/F Block 60 "Desert Falcon"
 Royal Saudi Air Force (RSAF) – con Eurofighter Typhoon
 Turkish Air Force (TuAF) – con F-16C/D Block 50+
 Forze armate USA (Air Force, Navy e Marines) – con F-35, F-22, F-16, EA-18G Growler, E-3 Sentry, KC-135, B-52 e altri.
Questa varietà ha permesso un'esperienza altamente integrata, con particolare attenzione alla guerra elettronica, alla superiorità aerea e al coordinamento interforze.

Tipologie di missioni svolte

Durante Red Flag 25-2 sono stati simulati numerosi profili di missione, riproducendo fedelmente le dinamiche di un conflitto reale su larga scala:
1. Offensive Counter Air (OCA)
Operazioni di soppressione e distruzione delle difese aeree nemiche (SEAD/DEAD), attacchi a infrastrutture critiche, e interdizione aerea. Gli F-16 e gli F-35 hanno svolto ruoli chiave in queste operazioni.
2. Defensive Counter Air (DCA)
Difesa dello spazio aereo amico, intercettazione di minacce nemiche e protezione degli assetti ad alto valore (AWACS, tanker, ecc.). Qui è stata fondamentale la cooperazione tra F-22, Typhoon e sistemi di comando e controllo.
3. Suppression/Destruction of Enemy Air Defenses (SEAD/DEAD)
Con l'impiego combinato di EA-18G Growler, F-16CJ e F-35, si sono simulate missioni per neutralizzare sistemi radar nemici avanzati (inclusi simulacri di SA-21 e SA-17).
4. Combat Search and Rescue (CSAR)
Recupero simulato di equipaggi abbattuti dietro le linee nemiche, supportato da elicotteri, aerei da attacco ravvicinato e forze speciali.
5. Close Air Support (CAS)
Supporto aereo ravvicinato alle truppe terrestri, con l’impiego di aerei da attacco e coordinamento con JTAC (Joint Terminal Attack Controllers) a terra.
6. Intelligence, Surveillance and Reconnaissance (ISR)
Raccolta e analisi di informazioni sul campo di battaglia, con l’impiego di assetti come MQ-9 Reaper, RC-135 Rivet Joint ed E-3 AWACS.
7. Aerial Refueling & Strategic Mobility
Con il supporto di KC-135 e KC-46A Pegasus, sono stati condotti rifornimenti in volo, essenziali per prolungare l’autonomia delle forze aeree e simulare operazioni su scala globale.

Simulazione realistica e ambiente dinamico

Uno degli aspetti più distintivi di Red Flag è l’impiego dello spazio aereo riservato del Nevada Test and Training Range (NTTR), una delle aree di addestramento più ampie e tecnologicamente avanzate al mondo, dove è possibile simulare l’intero spettro della guerra moderna, incluse cyber-minacce e operazioni GPS-denied.
Gli scenari della 25-2 sono stati disegnati per rappresentare un conflitto peer-to-peer ad alta intensità, con minacce simili a quelle poste da avversari come Russia o Cina. Le missioni sono evolute di giorno in giorno, con cambi di obiettivi, regole di ingaggio e priorità operative, aumentando il livello di stress e realismo.

Conclusioni: Red Flag come barometro della superiorità aerea

L’edizione 25-2 della Red Flag ha confermato ancora una volta il valore di un addestramento avanzato e congiunto, capace di integrare dottrine, tecnologie e culture operative diverse. Oltre a rafforzare le capacità tattiche dei singoli equipaggi, ha permesso di testare in ambiente sicuro la cooperazione tra forze multinazionali, elemento sempre più decisivo in un contesto geopolitico in rapida evoluzione.
Red Flag non è solo un’esercitazione: è un laboratorio operativo che plasma il futuro del combattimento aereo.


Testo: Vincenzo Greco
Foto: Paolo Plazzotta


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