In volo con lo Huey - 3 - In flight with the Huey
MEDEVAC 10/2010 E 01/2011
Assistere da spettatori a terra, come è capitato a me nell'Ottobre 2010, ad una esercitazione “MEDEVAC” (MEDical EVACuation) che simula l’evacuazione di feriti dal campo di battaglia, con gli AB-205 che fungono da elicottero-ambulanza con team medico e di autodifesa a bordo, e gli AW-129 “Mangusta” che sorvegliano l’area per evitare brutte sorprese, è un'esperienza coinvolgente. Tutt’altra cosa però è parteciparvi dal vivo come passeggero imbarcato nell’AB-205!
Grazie alla disponibilità offerta dal 5° Rgt. AV.ES.“Rigel” di Casarsa della Delizia, ho avuto la fortuna di vivere un’emozionante e indimenticabile primo volo su di un’elicottero...e che elicottero! Fino ad ora era rimasto un sogno nel cassetto. Non so quante volte in tanti anni da casa mia ho visto sorvolare il mitico “205” che oramai riconoscevo in avvicinamento da molto lontano, con quel suo flappeggiare caratteristico ed inconfondibile del bipala, che ti rimane nel cuore. L’occasione imperdibile e allo stesso modo incredibile si è presentata il 25 Gennaio 2011 (mi spiace per l’amico Valter che a causa di forza maggiore non era al mio fianco). I fatti si sono svolti pressappoco così: briefing sulla missione con gli equipaggi del nostro “205” e dei due Mangusta; a seguire siamo andati in linea di volo per l'imbarco e successivo decollo per la zona di operazioni, con la scorta, come angeli custodi, dei due Mangusta; arrivo in zona di operazioni e dopo una breve attesa, circuitando nei pressi, l'atterraggio simulando l'evacuazione del ferito, realistica ed al contempo avvincente, complice la coreografia di diversi mezzi “Lince” dispiegati a terra a protezione dell'area, per poi rientrare alla base mentre, nel tragitto, gli AW-129 si sono prestati generosamente ad altri scatti. Per un attimo mi sono immedesimato in un ferito sul campo di battaglia che attende il suo turno per l'evacuazione….mi sono venuti i brividi! Scusate, ma l’emozione che ho provato è stata così forte, che ho realizzato solo all'atterraggio quello che realmente mi era capitato! Una volta ritornati con i piedi per terra, ho potuto constatare e toccare con mano una notevole capacità operativa ed organizzativa visitando i vari reparti, dal 27° Gruppo Squadroni “Mercurio” con in carico gli AB-205 al 49° Gruppo Squadroni “Capricorno” con gli AW- 129 passando infine alle strutture del Gruppo di Sostegno “Lupo” dove alle sue dipendenze lo squadrone mantenimento “Wizards” assicura l'efficienza volativa di tutti gli elicotteri del 5° Rgt. “Rigel” non tralasciando infine il personale tutto del “Rigel”, che opera ed ha operato da anni in supporto a missioni NATO e ONU all’estero non prive di rischi, non ultima quella tutt’ora in corso in terra Afghana in ambito ISAF.
Un sincero ringraziamento “di Cuore” va in particolare al Comandante del Rgt. Col. Pilota Livio Ciancarella, al Ten.Col. Pilota Alessandro Metalli (Ufficiale delle pubbliche informazioni) ed a tutti coloro che a vario titolo, pur non essendo menzionati, hanno contribuito a far sì che un sogno diventasse realtà.
GRAZIE!
PIETRO BORSATO (con la collaborazione di Alex Zanot)
